CHIEVO-ROMA, L’AVVERSARIA – Trentasettesima giornata di campionato. Dopo la vittoria in rimonta contro la Juventus, la Roma fa visita al Bentegodi per sfidare il Chievo. I gialloblù, al tredicesimo posto e con la salvezza in tasca, arrivano al match con uno score tutt’altro che negativo: nelle ultime 3 gare disputate, infatti, gli uomini di Maran hanno raccolto 5 punti, frutto di una vittoria e 2 pareggi. Contro i giallorossi, ancora in lotta per lo scudetto e l’accesso diretto in Champions League, si prospetta una partita complicata. Il Chievo, però, nonostante non abbia più nulla da chiedere al campionato, ci tiene a fare bella figura per salutare nel migliore dei modi il Bentegodi nell’ultima gara casalinga.

L’ANEDDOTO – Dici Chievo-Roma e il pensiero non può non andare a quel ‘romantico’ 16 maggio 2010. Ultima giornata di campionato. I giallorossi, guidati da Ranieri, dopo essere caduti rovinosamente contro la Samp ed aver sprecato l’occasione, rivelatasi poi decisiva, di consolidare il primo posto, rincorrono l’Inter di Mourinho, in vetta alla classifica ed a 2 punti di vantaggio. Al Bentegodi, la Curva Nord si colora di giallorosso: 20 mila i tifosi arrivati dalla capitale per credere insieme alla squadra nel sogno scudetto. La partita, però, si gioca su due fronti: c’è da sperare in un passo falso dei nerazzurri, in scena a Siena. La Roma chiude il primo tempo in doppio vantaggio grazie ai gol di Vucinic e De Rossi. Il 2-0 però, non basta. Nella ripresa arriva la doccia fredda: Milito segna e consegna all’Inter il 18° titolo. Sugli spalti occupati dal tifo giallorosso appare uno striscione: “Sventola libera la nostra passione…to be continued!. Sette anni dopo, la storia sembra destinata a ripetersi. A 2 giornate dal termine, la Juventus, a +4 sulla Roma e impegnata contro il Crotone, ha l’occasione di centrare il sesto scudetto consecutivo. Ma quanti rimpianti, quanti punti buttati. Da Ranieri a Spalletti. Sette anni dopo, è ancora…“to be continued!”.

IL MISTER – Rolando Maran, sulla panchina del Chievo dall’ottobre del 2014, è riuscito a centrare per la terza volta consecutiva l’obiettivo salvezza. Determinante la vittoria esterna contro il Genoa, arrivata durante il trentaquattresimo turno di campionato. La sua squadra si contraddistingue per intensità e solidità difensiva, abbinata a un’importante dose di esperienza: non a caso è la compagine più ‘vecchia’ d’Europa, con un’età media di 32 anni. Contro la Roma, Maran si affida al 4-3-1-2, vero e proprio marchio di fabbrica del club gialloblù. Si rivede Valter Birsa, dopo aver scontato un turno di squalifica. Recuperato Gamberini dalla contusione rimediata contro la Samp.  Recuperati Spolli e Sardo. Non ce la fanno Dainelli, Rigoni e Hetemaj.

Probabile formazione (4-3-1-2): 70 Sorrentino; 29 Cacciatore, 5 Gamberini, 12 Cesar, 18 Gobbi; 28 Bastien, 8 Radovanovic, 19 Castro; 23 Birsa; 31 Pellissier, 45 Inglese
A disp.: 32 Bressan, 90 Seculin, 13 Izco, 77 Troiani, 21 Frey, 20 Sardo, 2 Spolli, 1 De Guzman, 97 Depaoli, 80 Kiyine, 55 Vignato, 7 Gakpé
All.: Maran

Ballottaggi: Gamberini-Frey, Bastien-De Paoli
In dubbio: –
Indisponibili: 69 Meggiorini (lesione al legamento crociato del ginocchio), 3 Dainelli (problema muscolare), 56 Hetemaj (problema muscolare), 4 Rigoni (affaticamento muscolare)

Diffidati: –
Squalificati: –

La redazione di Romanews.eu