IL CORRIERE DELLA SERA (A. Arzilli) – Ieri, secondo quanto sottolinea il Corriere della Sera, il procuratore Palazzi ha provato e riprovato più volte fino all’ultima arringa dei difensori di Bonucci e Pepe a far quadrare il cerchio del suo teorema sulla combine in Udinese-Bari 3-3 del maggio 2010, ma non ce l’ha fatta. […] il segnale di Palazzi, che per la prima volta si è arrischiato nel sospendere le arringhe dei difensori bianconeri per tentare un ultimo disperato tentativo di patteggiamento, tradisce lo stato di difficoltà della Procura. È una breccia aperta da Bonucci nella quale si sono infilati a ruota Simone Pepe, Nicola Belmonte e Salvatore Masiello, tutti attori di una combine che non sembra avere più appigli se non nelle parole riviste e corrette per tre volte da parte del pentito. “Un pm con le maiuscole non si limita a prendere per buona la verità che gli viene consegnata le due parole di Chiappero all’indirizzo del procuratore federale ma cerca di approfondire come ha fatto il magistrato Angelillis a Bari”. La figura di Masiello esce così ridimensionata, nella combine in Udinese-Bari, ma moralmente anche nelle altre partite oggetto di rivelazioni. Il colpo di grazia al teorema accusatorio potrebbe arrivare dalla Disciplinare.

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