Il Sindaco dà i numeri. A Donetsk per tentare l’impresa che è riuscita una sola volta


IL SINDACO DA’ I NUMERI –
(Focus 1) La Roma parte per Donetsk con la speranza di recuperare una situazione quasi disperata dopo quanto accaduto nella partita di andata persa contro lo Shakhtar.
La squadra giallorossa non è abituata a questo tipo di rimonte in Europa, se si pensa che in quasi 53 anni di storia in competizione continentali (la prima fu la Coppa delle Fiere del 1958); è la quinta volta che la squadra giallorossa si trova davanti al tentativo di un impresa del genere, e solo una volta è riuscita nell’impresa.

L’UNICO PRECEDENTE POSITIVO – Successe nell’edizione 1988-89 della Coppa Uefa, l’avversario era il Norimberga che nella partita d’andata a Roma sconfisse i giallorossi per 1 a 2 con i gol di Sane al 44° del primo tempo, al quale rispose Desideri su rigore al 3° della ripresa e gol del definitivo vantaggio per i tedeschi di Eckstein a mezz’ora circa dalla fine.
Nel ritorno in Baviera, l’impresa della Roma che rimane fino ad ora l’unica; il 12 ottobre 1988, si arrivò a Norimberga sotto la neve, serata freddissima scaldata dai gol di Voeller per il vantaggio romanista, e di Policano e Renato dopo il momentaneo pareggio di Eckstein per i tedeschi.

GLI ALTRI 4 PRECEDENTI NEGATIVI – La prima volta che la Roma si trovò a dover rimontare la sconfitta subita in casa nel turno d’andata, fu nell’edizione della Coppa delle Fiere 1964-65, quando perse in casa la prima delle due gare contro gli ungheresi del Ferencvaros per  1 a 2.
A Roma non bastò la rete di De Sisti, alla quale risposero gli ungheresi Patkai, Fenyvesi.
Nel ritorno in Ungheria, la Roma non riuscì a ribaltare il risultato, s’imposero ancora i padroni di casa per 1 a 0 con un gol di Albert, entrando così nei quarti di finale di quella competizione.
Nell’ edizione 1982-83 della Coppa Uefa, la Roma nei quarti di finale si trova a dover affrontare il Benfica; all’andata ben due autoreti, una di Ancelotti, una di Vierchwood, favorirono i portoghesi nella vittoria per 2 a 1; il rigore di Agostino Di Bartolomei che accorciò le distanze, servì solo a dare qualche speranza ai giallorossi per la partita di ritorno in terra lusitana.
A Lisbona nella gara di ritorno, fu solo un pareggio che non servì alla Roma per passare il turno; segnò per i portoghesi Filipovic al quale rispose nella ripresa Falcao per l’ 1 a 1 finale.
Ancora un precedente nell’edizione 2000-01 della Coppa Uefa contro il Liverpool; la gara dell’Olimpico fini 2 a 0 per i “Reds”, guidati da un Owen scatenato autore di una doppietta.
Nel ritorno all’ Anfield Road, la Roma capolista in campionato e prossima scudettata, provò a ribaltare il risultato dell’andata e ci andò molto vicino prima con un gol di Gianni Guigou, poi con un azione che l’arbitro Garcia Aranda giudicò da rigore ripensandoci però un attimo dopo, quando vide Batistuta andare col pallone verso la bandierina per battere il corner.
Proteste a non finire ma nulla da fare; il rigore l’arbitro in precedenza lo aveva dato, a dire il vero molto dubbio, al Liverpool, ma Owen lo sbagliò facendoselo parare da Antonioli.
Ultimo precedente quello nell’edizione 2007-08 della Champions League, 0 a 2 nella gara di andata contro il Manchester United con i gol di Cristiano Ronaldo e Rooney, e ritorno all’Old Trafford dove il gol di Tevez servì a regalare la vittoria di misura agli inglesi.

Marco Schiacca

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